Emanuele Sartoris Biografia-Emanuele Sartoris

Biografia

"Il jazz é un viaggio nell'ignoto. É come quando in un limpido giorno d'estate le fitte fronde di una schiera di vertiginose betulle si accorda con il vento per comunicare con gli uomini attraverso un linguaggio libero e segreto di cui solo loro conoscono il significato. Per il me il jazz é la libertà di saper cogliere quel mistero, la libertà di raccontarlo, l'indipendenza di rimanerne affascinati". Così Emanuele Sartoris racconta che cos'è per lui il jazz in esordio del capitolo a lui dedicato nel libro" Il jazz e l'Italia cento musicisti si raccontano 1923-2023" scritto dal critico musicale e docente di storia del jazz presso il conservatorio di Alessandria Guido Michelone, testo in cui Sartoris é il più giovane musicista di jazz citato tra le star nazionali del settore. Avviato allo studio dello strumento dall'età di 10 anni, rapidamente inizia ad interessarsi al Blues e a tutta la musica nera e successivamente alla tradizione classica e alla musica moderna. Approda alla musica jazz frequentando seminari di improvvisazione e orchestrazione, fino al diploma sotto la guida di Dado Moroni presso il Conservatorio di Torino dove consegue anche la Laurea in Composizione ed Orchestrazione Jazz con il massimo dei voti sotto la guida di Furio Di Castri e Giampaolo Casati. Venendo inoltre selezionato come uno tra i migliori studenti del suo corso ha modo di frequentare lezioni di perfezionamento a New York presso la prestigiosa Juilliard school. Suona in numerosi festivals tra cui Torino Jazz Festival, Open Papyrus Jazz Festival, Novara Jazz Festival, Moncalieri Jazz Festival, Narrazioni Jazz, Joroinen Music Festival in Finlandia. Unisce un'intensa attività concertistica a quella didattica, da seminari come "Piano Experience" presso la Fiera Internazionale del pianoforte di Cremona insieme al Maestro Massimiliano Gènot fino all'insegnamento in veste di tutor presso lo stesso Conservatorio di Torino. Ospite musicale per sei anni consecutivi nella trasmissione " Nessun Dorma" su Rai 5, condotta da Massimo Bernardini ha modo di collaborare tra i tanti con ospiti del calibro di Eugenio Allegri, Eugenio Finardi, Patrizio Fariselli , Enrico Rava, Tullio Depiscopo, Gianluigi Trovesi, Alessandro Carbonare, Saturnino, Stefano di Battista, Paolo Tomelleri e Fabrizio Bosso. Ad oggi porta avanti la sua attività di divulgatore presso la trasmissione " La storia del jazz" insieme al conduttore Claudio Messora per la rete televisiva privata Byoblu. Persegue un'intensa attività discografica che va da pubblicazioni legate all'etichetta pugliese Dodicilune come "I Suoni Del Male" in duo con il contrabbassista Marco Bellafiore ed il piano solo "I Nuovi Studi". Il 20 settembre del 2019 viene pubblicato per l'etichetta romana Alfa Music l'album "Téchne" con i Night Dreamers, resident band del programma TV "Nessun Dorma". Nello stesso anno partecipa al disco "Maurizo Brunod Ensemble" con ospiti Daniele DI Bonaventura e Gialuigi Trovesi ed esce il disco in trio "Woland" insieme al percussionista Massimo Barbiero e la violinista Eloisa Manera, a cui farà seguito nel 2022 un altro lavoro omaggio a Cesare Pavese "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi". A luglio del 2020 esce "Totentanz - Evocazioni Lisztiane" a quattro mani con il pianista classico Massimiliano Gènot, sostenuto economicamente dalla prestigiosa "Fondazione Istituto Liszt" di Bologna. Nel 2021 esce, selezionato come uno dei migliori 100 dischi al mondo di quell'anno dalla rivista jazzit sulla jazzitaward, il disco in duo con il bandoneon di Daniele di Bonaventura " Notturni".
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